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LECCE, DIOR SCOCCA L’ORA DEL GRANDE EVENTO

di GLORIA INDENNITATE da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22/07/2020

Ci siamo, stasera in piazza Duomo la sfilata della prestigiosa casa di moda. Folle di curiosi e follower sotto gli hotel più prestigiosi del centro, per intercettare vip, influencer e top model

LECCE – E che Dior sia. Finalmente stasera alle 20.45 per 22 minuti piazza Duomo avvolta dalle luminarie Parisi di Taurisano volerà nel firmamento mondiale della sfilata fortemente voluta dalla direttrice creativa Maria Grazia Chiuri per la «sua» amata Lecce. Per il Salento della sua infanzia, ma non solo, trascorsa a Tricase. Ieri, nel chiostro dei Teatini, la presentazione dell’evento assieme al sindaco Carlo Salvemini. Semplice, senza un filo di trucco, ha punto per punto spiegato «il progetto», perché di questo si tratta. Non solo moda, dunque, ma una visione ampia per far conoscere ai livelli più alti questa terra. «È il progetto di promozione più importante che Lecce abbia mai avuto», ha sottolineato Salvemini.

La collezione «Cruise 2021» della maison emblema di Francia approda in Italia e viene scelta Lecce. «Ho capito nel tempo – ha osservato Maria Grazia Chiuri, nata a Roma, papà militare di Tricase trasferito nella Capitale per lavoro, mamma sarta – che la mia formazione vera è stata qui, con la nonna Addolorata che adoravo guardare come ricamava quando ero piccola».
Le polemiche sulle luminarie, con annessa cassa armonica, che coprono il barocco di piazza Duomo? «Questo – ha ribadito – è un progetto corale, partito nel novembre scorso, che abbiamo realizzato con l’artista visuale Marinella Senatore. Per noi le luminarie sono arte contemporanea che ben si fonde con musica e danza. E noi vogliamo raccontarlo al mondo». Certamente una visibilità di questo livello non può che essere di sostegno ai tanti artigiani delle parature messi a tappeto dal Covid. O almeno questo è l’auspicio.

Chiuri ricorda più volte la piena collaborazione del sindaco Salvemini, dell’arcivescovo Michele Seccia, della Fondazione Le Costantine di Uggiano La Chiesa e del regista Edoardo Winspeare, che ha anche girato un video sull’evento postato ieri da Dior sui social. «In comune con lui c’era mia zia Cosima – ha narrato la direttrice creativa – che lavorava nel suo castello di Depressa e cui serba un ricordo bellissimo».

Uno sguardo particolare, poi, viene rivolto alle donne, testimonato anche da una a frase in più lingue incastonata nelle luminarie: «La differenza per le donne sono millenni di assenza dalla storia». Il progetto non si esaurisce con la sfilata, ci sarà uno shooting su cui madame non si sbilancia. «Viene costruito giorno per giorno e uscirà nel mese di novembre, prima di Natale, quando la collezione sarà nei negozi».

Nello specifico della sfilata, che si terrà a porte chiuse, saranno 45 le modelle a sfilare con abiti di altissimo artigianato, fra ricami e fiori realizzati col tombolo. «Faranno due giri nella piazza – ha notato – abbiamo dovuto compattare ogni cosa. Prima del Covid per ogni sfilata Dior si muovevano 1500 persone e le modelle erano 100». Orgogliosa e convinta delle sue scelte musicali legate alla Notte della Taranta («ho letto tanti libri, compreso quello di De Martino») diretta dal maestro concertatore Paolo Buonvino, con cui si è incontrata più volte a Roma. Quindi, la voce di Giuliano Sangiorgi. «Anche lui è stato straordinariamente disponibile e vi assicuro che non è scontato», ha detto Chiuri. Ci sarà anche l’Orchestra Roma Sinfonietta e il frontman dei Negramaro dovrebbe cantare «Meraviglioso» e «Lu rusciu te lu mare».

Oltre alla presenza certa di Chiara Ferragni (micidiale il suo tour nel Salento corredato di stories su Instagram) e Fedez, sul versante star hollywoodiane, la direttrice creativa ha spento tutti gli ardori: «Non ci saranno testimonial, era impossibile con la pandemia farli giungere a Lecce. Chiara Ferragni mi sta solo dando una mano per far conoscere tanti luoghi di questa terra ignoti al mondo e lei è molto brava». Quindi «addio» a Johnny Depp e Charlize Theron? La speranza, come si dice…
Ultimo, ma non meno importante, la «culla» per il party di fine sfilata. Masseria de luxe? Palazzo storico? Una certezza rimane il roof garden del Risorgimento, buen retiro dello staff in queste giornate leccesi.

LINK ALL’ARTICOLO https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1238906/lecce-dior-scocca-l-ora-del-grande-evento.html

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